Bio- [dal gr Bios- «che vive»] Primo e secondo elemento di composti dotti derivati dal greco o formati modernamente (come biologia, biogenesi, aero bio, microbio, ecc.), nei quali significa «vita», «essere vivente» «che vive» e simili.
BIO-EQUILIBRIO
Il gusto della gioia
Oggi, per molti, mangiare viene al primo posto unicamente come necessità di soddisfare mancanze che invece andrebbero riempite in modo diverso, ecco che quando qualcuno si sente insoddisfazione, ha avuto delusioni, distacchi, perdite o non riesce a ottenere ci che vorrebbe, cerca aiuto nel cibo. Il senso del gusto è una sensazione che dà al nostro cervello imformazioni piacevoli e benefiche, la ricerca del cibo e di queste senzazioni diventa importante al punto che se non controllata può diventare addirittura un'ossesione, provocando conseguenze molto gravi sotto ogni aspetto.
Mangiare in modo consapevole, è la prima cosa da fare se si vuole prima un corpo e poi una mente sana per poter vivere in modo felice e raggiungere gioie incredibili.
NIKOLA TESLA Energia Energia Energia
San Francesco d'Assisi
Fai attenzione a come pensi e a come parli, perchè può
trasformarsi nella profezia della tua vita.
Bioentità
Mi prendo la libertà di modificare il titolo anteponendo il nostro suffisso Bio
una preghiera
Meditazione per Sostenere il Risveglio del Mondo http://paolasole.blogspot.com/
Biochar

tratto da http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_marzo_10_
Sarà la riproposizione, in chiave moderna, di un’antica tecnica agricola precolombiana a salvare il pianeta dall’effetto serra? L’ipotesi è suggestiva ma non peregrina: ci stanno lavorando in diversi centri di ricerca scientifica in tutto il mondo, compreso l’Istituto di biometeorologia del CNR (Ibimet) di Firenze, dove un’equipe di studiosi coordinata dal dottor Franco Miglietta ha ottenuto già risultati molto incoraggianti. Leggi l'articolo
Il biochar è un carbone vegetale che si ottiene per pirolisi di diversi tipi di biomassa. Di particolare interesse risulta la sua produzione a partire da scarti agricoli : potature, stoppie di mais o grano, lolla di riso, mallo di mandorla, fogliame secco, ecc. La pirolisi permette di ottenere dalla biomassa un gas (syngas) con un potere calorifico pari al GPL che può essere utilizzato in processi produttivi che necessitino di calore (es : essiccazione), riscaldare locali o essere trasformato in energia elettrica.
Il sottoprodotto della pirolisi è il biochar (90% di carbonio) che, se applicato sui suoli, è un potente ammendante. La sua alta porosità permette infatti lo stoccaggio di acqua e elementi nutritivi che restano più a lungo disponibili per le piante; migliora inoltre la struttura del terreno e le sue proprietà meccaniche (Chan et al., 2007). Diversi studi hanno dimostrato l’impatto positivo che l’applicazione del biochar ha sulle rese agricole diminuendo il fabbisogno di acqua e fertilizzanti (Nishio, 1996; Hoshi, 2001; Lehmann et al., 2003; Yamato et al., 2006; Chan et al., 2007; Rondon et al., 2007).
La struttura aromatica del biochar permette a questo prodotto di non essere degradato dai microrganismi del suolo e quindi di stoccare carbonio invece che farlo tornare all’atmosfera sotto forma di CO2 come nel caso del compost o dei falò di potature (Kuhlbusch et al., 1996; Lehmann et al., 2002, Harris e Hill, 2007). Inoltre, secondo Yanai et al. (2007), l’impiego di biochar sui terreni agricoli permette di diminuire le emissioni di N2O dal suolo, gas a effetto serra con un Global Warming Potential 296 volte maggiore della CO2 (IPCC, 2001).
Ne risulta che il biochar è l’unica tecnica di mitigazione dei cambiamenti climatici che non sia solo carbon neutral, ma addirittura carbon negative, ovvero sequestra più carbonio di quanto ne emetta per produrre energia. Si stima che una fattoria di 250 ha che utilizzi bio-char addizionato d'azoto sia in grado di sequestrare 1900 tonnellate di Carbonio all’anno. Ulteriori ricerche sono necessarie nel settore, ma i risultati fino ad ora ottenuti sono positivi tanto da far credere che sia la più promettente strategia di mitigazione del cambiamento climatico.
Approfondisci l'argomento visitando i seguent link:
http://ec.europa.eu/environment/integration/research/newsalert/pdf/
soffri ora e vivi il resto della vita come un campione!
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ha sprecato trenta anni della sua vita.
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BIOCENTRISMO
BIOARCHITETTURA O ARCHITETTURA BIOECOLOGICA

Il termine "ecologico" rappresenta la volontà per l' Architettura di creare luoghi capaci di rapportarsi in modo equilibrato con l'ambiente in cui si inseriscono e che inevitabilmente trasformano. Parlando di Bioarchitettura si presuppone quindi un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell'ecosistema ambientale, conciliando e integrando le attività e i comportamenti umani con le preesistenze ambientali ed i fenomeni naturali.
Chi si occupa di Bioarchitettura mette al centro del proprio percorso di ricerca culturale, professionale, tecnologica e progettuale la consapevolezza di lavorare per l'uomo e per la sua salute psicofisica, di trasformare l'ambiente per favorire il riprodursi della vita, di operare per l'equilibrio dei rapporti sociali. E’ fondamentale, in Bioarchitettura, mettere perciò al primo posto del processo progettuale il rapporto fra l'Architettura stessa e la vita, quale scenario di relazioni complesse ma riconducibili a semplici principi e perciò come chiave di lettura di un'attività umana, che vede la trasformazione del territorio per la costruzione dei luoghi dell'abitare, connaturata all'esistenza dell'uomo e sempre strettamente legata alla sua storia e alle sue tradizioni.
Quando si parla di costruzione e ristrutturazione, oltre ai fattori ecologici entrano però in gioco anche quelli economici. E’ necessario quindi, nell'ottica della Bioarchitettura, coniugare il benessere con il risparmio economico, garantendo comfort abitativo e qualità della vita senza danneggiare l’ambiente e le risorse. Per attuare tutto ciò, devono però mutare le abitudini di vita: siamo noi esseri umani, infatti, i responsabili dell’attuale sviluppo senza futuro. Serve assolutamente uno sforzo collettivo da parte di tutte le istituzioni sociali, politiche ed economiche: lo spreco di energia si può combattere con l’utilizzo di energie rinnovabili, di una tecnica impiantistica orientata alla sostenibilità e di una progettazione consapevole che tenga in seria considerazione i principi della Bioarchitettura.
La costruzione permane nel tempo influenzando in modo determinante sulle qualità ecologiche, economiche, socioculturali e funzionali della società cui appartengono; ognuno di noi dovrà pertanto assumersi le proprie responsabilità al fine di perseguire un futuro sostenibile. Dobbiamo impegnarci con entusiasmo e consapevolezza per poter accelerare così la trasformazione del nostro sistema energetico, sia per quanto riguarda la produzione, che l’utilizzo dell’energia.
Consideriamo allora la vera fonte dell’energia, il sole, fondamento di tutte le forme di vita sulla Terra: utilizzando l’energia solare nelle modalità di costruire ed abitare, possiamo migliorare la qualità di vita. E inoltre perseguiamo la rivoluzione energetica globale fondata sull’efficienza, sul risparmio energetico e sull’utilizzo di energie rinnovabili. Potremo così realizzare, grazie alla Bioarchitettura, ambienti di vita sani e confortevoli, spazi in cui vivere inseriti nel ciclo naturale in un continuo dialogo con le tradizioni costruttive locali, risparmiando nel contempo risorse e rispettando l’ambiente.
E, inoltre, sarà possibile trasformare il passato in futuro risanando energeticamente gli edifici esistenti, impiegando minori quantità di energia senza comprometterne il comfort. Si ridurranno così le emissioni di sostanze inquinanti e di gas ad effetto serra. Il tutto nella visione della Bioarchitettura, con l’utilizzo di materiali sani e tecnologie ecocompatibili considerandone globalmente gli impatti nella valutazione ecologica, prestando inoltre una particolare attenzione ad un’illuminazione e ad un’acustica ottimale nonché a una buona qualità dell’aria, fattori che incidono in modo significativo sulla qualità di vita.
In conclusione quindi il passo fondamentale da intraprendere è di mettere l’uomo al centro di questo processo, l’uomo che abita oggi questi spazi, e quello che vi abiterà domani.
L’architettura è espressione di desideri, nostalgie, sogni e bellezza, ma tutto questo non deve essere in contrasto con la vita. Al centro non dev’esserci l’individualizzazione della società, ma l’agire solidale. Ogni abitante della Terra ha il diritto di condurre una vita sana e dignitosa.
Per ulteriori approfondimenti : http://www.bioarchitettura.it/
Introduzione alla BioArchitettura e al Feng Shui
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che fare più con gli istinti che con la volontà cosciente e la ragionevolezza.
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specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.
L'altra e' pensare che ogni cosa e' un miracolo
2000 BIO-FRASI BIO-AFORISMI BIO-CITAZIONI

Da tutto ciò è nata la seguente raccolta
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BIOAGRICOLTURA O AGRICOLTURA BIOLOGICA
La rotazione delle colture, si evita di coltivare per più stagioni consecutive sullo stesso terreno la stessa pianta. In questo modo, da un lato si impedisce ai parassiti di trovare l'ambiente favorevole al loro proliferare, e dall'altro si utilizzano in modo più razionale e meno intensivo le sostanze nutrienti del terreno; La piantumazione di siepi ed alberi, che ricreano il paesaggio, danno ospitalità ai predatori naturali dei parassiti e fungono da barriera fisica a possibili inquinamenti esterni; La consociazione, che consiste nel coltivare contemporaneamente piante diverse, l'una sgradita ai parassiti dell'altra; In agricoltura biologica si usano fertilizzanti naturali come il letame ed altre sostanze organiche compostate (sfalci, ecc.) e sovesci, ossia si incorporano nel terreno piante appositamente seminate, come trifoglio o senape. In caso di necessità, per la difesa delle colture si interviene con sostanze naturali vegetali, animali o minerali: estratti di piante, insetti utili che predano i parassiti, farina di roccia o minerali naturali per correggere struttura e caratteristiche chimiche del terreno e per difendere le coltivazioni dalle crittogame.
Qualora fosse necessario intervenire per la difesa delle coltivazioni da parassiti e altre avversità, l’agricoltore può fare ricorso esclusivamente alle sostanze di origine naturale espressamente autorizzate e dettagliate dal Regolamento europeo (con il criterio della cosiddetta “lista positiva”). Nell'azienda agricola che pratica l'agricoltura biologica L'allevamento si integra con essa e deve seguire dei criteri specifici che mettono la massima attenzione al benessere degli animali, che si nutrono di erba e foraggio biologico e non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte. Inoltre, nelle aziende agricole devono esserci ampi spazi perché gli animali possano muoversi e pascolare liberamente, nel rispetto della natura delle specie e creando equilibrato rapporto tra capi e superficie utile. Nel mese di giugno 2007 il Consiglio Europeo dei Ministri dell’Agricoltura ha approvato un nuovo regolamento inteso a disciplinare le questioni relative all’agricoltura biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici. Questo nuovo regolamento del Consiglio include gli obiettivi chiaramente definiti, i principi di base e le norme generali per la produzione biologica. l'entrata in vigore del regolamento è dal 1 Gennaio 2010.
BIODIZIONARIO: ricerca e descrizione di nuove espansioni
Sin dall'antichità classica risalgono parole composte con bio- (biographía, biológos ‘chi descrive la vita’), ma sopratutto nei tempi moderni e contemporanei la creatività del prefissoide è esplosa (biologia, biogenesi, bionica, biosfera, biopsia, biodegradabile).......
Negli ultimi anni si stà espandendo in particolar modo nella terminologia scientifica, ma non solo, l'uso di composti con il prefissoide bio-, che stà assumendo nuove sfumature di significato: lo si utilizza per descrivere l'idea di vita come sostantivo, o di estendere qualcosa di vivo come aggettivo, (biomassa, biocidio, biodimagrante, bioetica, biomanipolazione, biopsia,biotecnologie) oppure viene utilizzato in riferimento all'idea di biologico attinente al campo dell'ecologia (bioarchitettura, bioedilizia, biodiversità, bioalimenti).
Dalla vitalità del termine Bio è nata l'idea di fare questo blog in cui viene riportata e descritta la vecchia e la nuova terminologia creatasi con il prefissoide bio-, con l'intento di dare, attraverso la divulgazione delle Bioparole e delle Biofrasi, un piccolo contributo alla crescita del suo significato









